La Rivoluzione Scientifica (Copernico, Keplero, Galileo, Newton)

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Alfred Hitchcock, il cinema del grande “Maestro del brivido” (PRIMA PARTE)

Alfred Hitchcock nacque nel 1899 a Leytonstone, una piccola cittadina nei pressi di Londra. Sin dalla più tenera età si dimostrò un bambino piuttosto silenzioso, introverso e con pochi amici con cui giocare. Dopo che il padre, per punirlo di un piccolo guaio, chiese al commissario di polizia di farlo rinchiudere per pochi minuti in una cella, cominciò a nutrire una vera e propria avversità nei confronti della polizia. Dopo gli studi in un collegio gesuita, dove non ottenne grandi successi anche a causa di un ambiente estremamente severo cominciò a collezionare decine di articoli e saggi sul mondo criminale, per cui egli nutriva una vera e propria attrazione, che giocherà un ruolo fondamentale nella sua successiva carriera da regista cinematografico. Nel 1920 venne assunto da uno studio cinematografico londinese come disegnatore di titoli di testa; in seguito ottenne anche l’incarico dei disegni e delle didascalie dei film in produzione, avvicinandosi ai settori della sceneggiatura e del montaggio. Ciononostante Hitchcock non si appassionò mai allo stile filmico britannico, ma preferì le pellicole dei registi americani, tra cui il grande David Wark Griffith, padre del cinema muto americano, Buster Keaton, maestro indiscusso del genere burlesque e Charlie Chaplin, londinese di nascita ma divenuto famoso oltreoceano.

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Alfred Hitchcock, foto rituale sul set di “Psycho” (1960)

Dopo diversi incarichi, fra cui quello di aiuto-regista, nel 1925 gli venne affidata la regia del suo primo film, “Il giardino del piacere”. L’anno successivo  si sposò con Alma L. Reville, che successivamente collaborò, come assistente regista, a numerosi film diretti dal marito; dalla coppia nacque una sola figlia, Patricia, che decise di seguire le orme dei genitori ed intraprendere una carriera nel mondo del cinema.Nel 1929 Hitchcock diresse il suo primo film sonoro, “Ricatto”, e in seguito i suoi primi capolavori, tra cui: “L’uomo che sapeva troppo”, a cui partecipò l’attore Peter Lorre, vera e propria icona del genere noir, “La signora scompare” e “Il club dei trentanove”, tratto dal romanzo “I trentanove scalini” dello scrittore di romanzi polizieschi John Buchan.

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Peter Lorre in “L’uomo che sapeva troppo” (1934)

A differenza di altri registi, come ad esempio Orson Welles, egli riuscì ad inserirsi in maniera perfetta nei canoni richiesti dal cinema hollywoodiano, utilizzandone al meglio schemi produttivi e regole narrative, piuttosto uniformi e talvolta ripetitivi, e aggiungendo una sua personale visione del mondo, intrisa di cattolicesimo e di un diffuso scetticismo nei confronti della società. Una caratteristica fondamentale della sua poetica filmica può essere ricondotta certamente al concetto di “suspense”, ossia l’attesa, da parte dello spettatore, di un particolare avvenimento drammatico. Hitchcock inventò quindi il MacGuffin, ossia un elemento filmico che diventa fondamentale ai fini della trama, il quale serve per creare enfasi e dare una certa dinamicità narrativa. Questa tecnica produce nel pubblico un effetto di coinvolgimento all’interno del film, e in alcuni casi quasi una sorta di “gioco sadico” che provoca angoscia e tensione.

Hitchcock si caratterizza anche per l’utilizzo dell’elemento della spannung, utilizzato anche dallo scrittore svizzero Friedrich Dürrenmatt, ossia il momento di massima tensione in cui l’azione culmina, o precipita, con un colpo di scena risolutivo che porta alla conclusione del film. Una caratteristica comune in quasi tutti i suoi film era anche la sua abitudine di apparire in ogni pellicola in un breve cameo, una sorta di gioco, in primo luogo per divertire lo spettatore, e in secondo luogo quasi come un’abitudine scaramantica. Altri elementi molto importanti, che saranno utilizzati anche durante il periodo americano, sono il tema del “doppio”, inteso sia come scambio di persona (Il Ladro) sia come uno o più personaggi dalla doppia identità (Vertigo – La donna che visse due volte), le teorie psicoanalitiche di Sigmund Freud (Spellbound – Io ti salverò) e il personaggio tormentato ed accusato ingiustamente (Il Ladro).

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Henry Fonda e Vera Myles in “Il ladro” (1956)

Dopo essere divenuto il regista di punta del cinema britannico, venne chiamato a Hollywood, nel 1940, personalmente da David O. Selznik, divenuto celebre per essere stato il produttore del capolavoro “Via col vento”, per dirigere un kolossal sulla tragedia dell’affon-damento del Titanic. Tuttavia Hitchcock declinò questo progetto e decise di dedicarsi a un nuovo soggetto: “Rebecca, la prima moglie”, tratto dall’omonimo capolavoro di Daphne Du Maurier che gli valse un Oscar come “miglior film dell’anno”. Le sue prime pellicole “americane”  si caratterizzarono soprattutto per la grande angoscia che si respirava sin dalle prime scene, causata, in particolare, dall’ambiguità dei personaggi e dalla forte drammaticità delle scene, resa grazie anche ad un’efficace colonna sonora.

 

Francesco Alghisi

Concerto in onore di Giuseppe Verdi durante il Festival “Verzeletti”

In occasione del bicentenario della nascita del grande Giuseppe Verdi, il Circolo non poteva esimersi dal celebrare il “Cigno di Busseto” con un concerto interamente dedicato alle sue più famose arie e cori d’opera.

Giuseppe Verdi
Giuseppe Verdi

Nato nel piccolo ed ameno villaggio delle Roncole, presso Busseto, nella Bassa parmense, il 10 ottobre 1813, da una famiglia di poveri agricoltori, compose la sua prima grande opera, il Nabucco, nel 1842. La definitiva consacrazione avverrà a partire dal 1851 con la composizione delle tre “opere popolari”, Rigoletto, Il trovatore e La traviata, per cui da semplice compositore di provincia divenne famoso in un’Italia non ancora unita.

Le sue opere ricche di un sentimento romantico e risorgimentale, contribuirono in senso culturale a risvegliare un senso di Patria nel popolo italiano. Celeberrime sono le scritte che apparvero sui muri e manifesti in tutta Italia, dove “Viva Verdi” divenne uno degli slogan più popolari per inneggiare a Vittorio Emanuele, Re d’Italia. Eletto deputato al primo Parlamento italiano, venne nominato Senatore nel 1874, dopo che la capitale era stata spostata a Roma. In questi anni compose altre grandi opere come l’Aida, La forza del destino, Don Carlos. Accanto al repertorio lirico, non disdegnò anche la musica sacra, componendo la famosissima Messa da Requiem, in omaggio ad Alessandro Manzoni nel primo anniversario della sua morte. Amato e rispettato da tutti, morì a Milano il 27 gennaio del 1901 e, in suo onore, il direttore Arturo Toscanini diresse alla Scala il coro “Va’ pensiero”, tratto dal Nabucco.

Il Circolo “Verzeletti” dà quindi appuntamento a tutti gli amanti della musica lirica sabato 9 novembre 2013 nell’Auditorium Comunale “Tregambi” di San Paolo, al concerto del Coro Lirico Sereno di Brescia. Da non perdere saranno anche gli altri tre concerti dell’undicesima edizione del nostro Festival Pianistico.

Coro Lirico "Sereno" di Brescia
Coro Lirico “Sereno” di Brescia

XI Festival Pianistico “Don Emilio Verzeletti” 2013

L’inaugurazione del Festival “Don Emilio Verzeletti” è stata fissata per sabato 2 novembre con un Recital Pianistico della pianista russa Irina Kravchenko. Nata in Lituania, ha studiato pianoforte dapprima presso il Conservatorio “Piotr Ilič Thcaichovsky” di Mosca, dove si è diplomata, e poi a Milano; ha all’attivo numerosi concerti sia come solista sia in formazioni da camera, oltre che in accompagnamento all’orchestra. Il programma del concerto prevede due sonate per pianoforte di Ludwig van Beethoven e l’esecuzione integrale del “Carnaval” di Robert Schumann.

Il giorno seguente, domenica 3 novembre, si terrà un Concerto in Duo, con il pianista manerbiese Andrea Facchi e il saxofonista Carlo Barbieri. Il Duo si è esibito in numerosi concerti e ha ricevuto molti riconoscimenti da parte della critica, vincendo anche concorsi musicali in varie città italiane. Il programma verterà principalmente su opere di autori contemporanei, come Gershwin, Piazzolla e Milhaud.

L’appuntamento per gli amanti dell’opera lirica è previsto per il giorno sabato 9 novembre, con il consueto Concerto del Coro Lirico “Sereno” di Brescia, diretto dal maestro Mario Marenghi e accompagnato al pianoforte dalla maestra Michela Piovanelli. Il programma del concerto verterà principalmente sul repertorio verdiano, in occasione del bicentenario della nascita del compositore.

Domenica 10 novembre la rassegna chiuderà in bellezza con un Concerto per Pianoforte e Archi con Paolo Artina al violino, Elena Gelmi alla viola, Antonio Visioli al violoncello e Gerardo Chimini al pianoforte. La prima parte del programma sarà dedicata al grande Johann Sebastian Bach, di cui ascolteremo alcune trascrizioni per pianoforte di brani originariamente composti per organo e clavicembalo. Nella seconda parte saranno eseguite opere di Beethoven, Haydn e un Concerto per pianoforte e terzetto d’archi di Wolfgang Amadeus Mozart.

Tutti e quattro i concerti si terranno alle ore 20.30 nell’Auditorium Comunale “G. Tregambi” all’interno dell’edificio delle Scuole Medie di San Paolo, in via Giovanni XXIII n° 6 e saranno, come sempre, ad ingresso libero e gratuito.

Per maggiori informazioni consultare la pagina: http://www.circoloverzeletti.it/11_festival.php

Mostre d’autunno

La Stagione d’Arte del Circolo prevede per il periodo autunnale l’allestimento di due mostre. Quest’anno si è deciso di organizzare una mostra postuma dedicata alle opere dei compianti amici del Circolo, Menec Buraschi e Anacleto Lama. La cerimonia d’inaugurazione, avvenuta il 20 settembre scorso, ha visto la presenza di numerose persone: artisti, familiari dei due artisti, alcuni soci della nostra associazione e molte persone che hanno avuto modo di conoscere Menec e Anacleto. La serata è stata anche l’occasione per mostrare al pubblico presente le fisarmoniche che l’amico Anacleto ha lasciato in eredità al Circolo “Verzeletti”. Nei giorni d’apertura la mostra ha visto la presenza di un cospicuo numero di visitatori che hanno potuto ammirare le sculture e gli schizzi preparatori di Menec Buraschi e i dipinti a olio del pittore Ancleto Lama.

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L’inaugurazione della mostra postuma dedicata a Menec Buraschi e Anacleto Lama all’interno del Salone del Circolo
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Domenico Buraschi detto “Mènec da Azzano”
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Anacleto Lama

Come consuetudine la seconda mostra è stata dedicata all’arte fotografica; sono stati esposti infatti gli scatti realizzati dal Gruppo Fotoamatori del Circolo. L’estemporanea, dal titolo “Percorsi fotografici” è stata inaugurata nella serata di venerdì 11 ottobre; la mostra è stata divisa in dieci distinti temi, uno per ogni fotografo più uno riservato allo scorso Festival Pianistico. Queste sono state le sezioni in mostra: “Quotidianità” di Lorenzo Andrini, “Ritratti” di Giacomo Andrini, “Photo Art” di Luciano Piovani, “Cascine” di Alessandro Zanoni, “Linee Architettoniche” di Massimo Alghisi, “Fotografia naturalistica” di Artemio Terna, “La montagna” di Luciano Dondi, “Acqua” di Dario Castelvecchio e “Studi” di Ettore Panizza. Anche questa mostra è stata molto apprezzata dai visitatori che nei giorni di sabato e domenica hanno potuto osservare gli scatti esposti. Il gruppo fotografico avrà ancora modo di esporre durante le serate del prossimo festival pianistico e, come di consueto durante la manifestazione “Feste con l’Arte” nel periodo natalizio, presso la Sala della Torretta all’interno del Palazzo Comunale di San Paolo.

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L’inaugurazione della mostra “Percorsi fotografici” all’interno del Salone del Circolo

X Festival Pianistico “Don Emilio Verzeletti” 2012

di Francesco Alghisi

Durante il mese di novembre il Circolo “Verzeletti” di San Paolo (BS) ha organizzato il Festival Pianistico “Don Emilio Verzeletti”, giunto quest’anno alla sua decima edizione, nei giorni 3-4 e 10-11 novembre all’interno dell’Auditorium Comunale “G. L. Tregambi”. Negli anni, durante la rassegna, si sono alternati diversi musicisti; oltre ad alcuni giovani neodiplomati si sono esibiti strumentisti affermati quali il pianista di fama internazionale, Gerardo Chimini, docente presso il Conservatorio “Luca Marenzio” di Brescia e direttore artistico del Festival Pianistico, Roberto Bulla, Francesco Gussago, Francesca Tirale, Paolo Artina, Daniel Espen, Pasquale Belmonte, Anca Vasile, Roberto Ranieri, Ivan Ronda, Dario Mombelli. Anche quest’anno il pubblico del Festival ha partecipato numeroso e con grande attenzione ed entusiasmo, facendo segnare il tutto esaurito in tutti e quattro i concerti.

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Durante la prima serata si è tenuto un Concerto in Duo con il giovane e talentuoso Fulvio Capra, al clarinetto e il manerbiese Andrea Facchi, al pianoforte. I due musicisti hanno eseguito un repertorio piuttosto eterogeneo che spaziava da una Sonata di Johannes Brahms ad alcune composizioni di Claude Debussy, del quale ricorre quest’anno il centocinquantesimo anniversario della nascita, Aaron Copland, Bohuslav Martinu e Piergiorgio Capra. La sera successiva si è tenuto un secondo Concerto in Duo, stavolta tutto al femminile, con la brillante pianista dellese Sara Tomasoni e la flautista Stefania Maratti che hanno eseguito brani di autori classici e contemporanei come Rota, Elgar, Nielsen, Schubert, Schumann, Pinelli e Piazzolla. Durante il concerto Stefania Maratti ha speso qualche parola riguardo alla grande affluenza di pubblico durante la serata: «Oggi la musica classica non attira molte persone. Spesso noi ci esibiamo davanti a quindici o venti persone e facciamo sempre il nostro meglio per ricompensarli della loro scelta di passare una serata “alternativa”. Per noi trovare una sala così piena è una ricompensa e uno stimolo a continuare con il nostro lavoro». Allo spettacolo ha partecipato anche il compositore bresciano Rossano Pinelli che a fine concerto si è complimentato con le due musiciste per l’ottima interpretazione della sua “Piccola suite”. La settimana seguente si è tenuto l’ormai consueto appuntamento per gli appassionati della grande musica operistica italiana con il Coro Lirico “Sereno” di Brescia, diretto dal maestro Mario Marenghi e accompagnato al pianoforte da Michela Piovanelli. Oltre ai celebri cori e arie di grandi autori quali Verdi, Donizetti e Mascagni, a fine serata sono stati eseguiti due brani di Mozart e Händel dedicati alla memoria dei soci e amici defunti del Circolo “Verzeletti” e, in particolare, allo scultore Domenico Buraschi, recentemente scomparso. Nella serata conclusiva si è tenuto un Concerto per Pianoforte e Orchestra con il pianista Gerardo Chimini e l’Orchestra da Camera del Conservatorio “Luca Marenzio” di Darfo Boario Terme, composta da undici elementi e diretta dal violinista Paolo Artina. L’esibizione musicale è stata incentrata su tre importantissimi compositori europei quali Antonio Vivaldi, Johann Sebastian Bach e Wolfgang Amadeus Mozart. «È con grande piacere che torno qui a San Paolo ogni anno – ha affermato il maestro Chimini durante la presentazione del concerto – in questo paese c’è un humus culturale davvero raro e notevole, grazie soprattutto alle numerose manifestazioni organizzate dal presidente del Circolo Culturale “Verzeletti”, Angelo Martani, e dai suoi collaboratori».

1ª Serata: Concerto in Duo per clarinetto (Fulvio Capra) e pianoforte (Andrea Facchi)
1ª Serata: Concerto in Duo per clarinetto (Fulvio Capra) e pianoforte (Andrea Facchi)
2ª Serata: Concerto in Duo per flauto (Stefania Maratti) e pianoforte (Sara Tomasoni)
2ª Serata: Concerto in Duo per flauto (Stefania Maratti) e pianoforte (Sara Tomasoni)
3ª Serata: Concerto Lirico del Coro Lirico "Sereno" di Brescia
3ª Serata: Concerto Lirico del Coro Lirico “Sereno” di Brescia
4ª Serata: Concerto per pianoforte (Gerardo Chimini) e orchestra (Orchestra del Consevatorio "Luca Marenzio" di Darfo Boario Terme)
4ª Serata: Concerto per pianoforte (Gerardo Chimini) e orchestra (Orchestra del Consevatorio “Luca Marenzio” di Darfo Boario Terme)

Il presidente Angelo Martani a fine serata ha rinnovato l’invito per l’anno prossimo, nel quale verrà mantenuta la formula dei quattro concerti e ha comunicato le date: 2-3 e 9-10 novembre 2013. La location sarà ancora l’Auditorium Comunale “G.L. Tregambi”, situato all’interno dell’edificio delle Scuole Medie di San Paolo, in via Giovanni XXIII n° 6 e l’ingresso sarà, come sempre, libero e gratuito.

Arte, sapere, cultura

di Gionata Moretti e Massimo Alghisi

In un mondo sempre più orientato alla ricerca del divertimento fine a se stesso e al disempegno sociale, proporre una cultura di più complessa comprensione diventa un compito a volte difficile. Nasce dunque la necessità di trasmettere un diverso modo di riflettere sulle cose, sensibilizzando quei valori insiti in un operato finalizzato a un differente modo di fare Cultura.

Partendo proprio da questo scopo, nel 1986, venne fondato nel nostro paese un Circolo Culturale dedicato alla figura del primo parroco di San Paolo, Don Emilio Verzeletti. L’idea di dedicare un’associazione laica a un sacerdote è dovuta al ruolo chiave avuto da Don Emilio nella nostra storia recente: egli seppe unire due diverse realtà non soltanto a livello amministrativo, ma cercò sempre di creare un’unica comunità e di far superare l’iniziale diffidenza nei confronti di questa scelta.  

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Don Emilio Verzeletti

La stessa difficoltà avuta da Don Emilio nel cercare di proporre un diverso modo di pensare, l’ebbe anche inizialmente il nostro Circolo: non è sempre facile riuscire a proporre cultura suscitando grande interesse e consenso da parte del pubblico; questo infatti richiede volontà, dedizione e una certa sensibilità. Dopo venticinque anni di attività possiamo affermare che questa scommessa iniziale è stata vinta. Dagli iniziali concorsi nazionali di pittura e dai primi concerti fino alle odierne mostre e manifestazioni con gli artisti, passando per viaggi culturali, pubblicazioni editoriali e rassegne fotografiche e cinematografiche, la continuità con cui sono state proposte tutte queste attività nel corso degli anni e l’apprezzamento ricevuto da molte persone del mondo della Cultura, ci hanno conferito quella fiducia e quello slancio a continuare con il nostro operato, nonostante la consapevolezza che quello che proponiamo richiede un certo sforzo anche da parte del pubblico.

L’esperienza ormai consolidata ci ha portati a creare un’ossatura che caratterizza i nostri programmi annuali. I punti di riferimento della nostra stagione d’Arte sono principalmente la manifestazione Artisti in Piazza di fine aprile, il Festival Pianistico di inizio novembre e le mostre di Feste con l’Arte durante il periodo natalizio. La prima di queste manifestazioni non ha certo bisogno di presentazioni, dal momento che sono ormai molti anni che viene proposta, ogni volta aggiungendo qualche novità significativa; lo scopo dell’evento è quello di mostrare al pubblico come nasce un’opera d’arte, avendo quindi la possibilità di vedere all’opera alcuni artisti e di poter scambiare con essi le proprie impressioni. Il Festival Pianistico, nato principalmente per dare la possibilità a giovani musicisti di esibirsi in pubblico, di volta in volta si è arricchito della partecipazione di importanti personalità del panorama musicale bresciano, tra questi il nostro amico e collaboratore M° Gerardo Chimini.

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La serata conclusiva del Decimo Festival Pianistico “Verzeletti”

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Artisti in Piazza

Feste con l’Arte chiude la nostra stagione culturale con una mostra allestita presso il Palazzo Comunale in cui sono esposte opere sia di artisti affermati – come Remo Bombardieri, Tiziana Cherubini, Orlando Saraceno, Ernesto Roversi, Menec da Azzano, Giacomo Olini, Gianni Gueggia, Claudio Ponzanelli – sia degli allievi delle nostre scuole d’arte. Uno dei fini principali del Circolo è infatti quello di educare all’importanza dell’espressione artistica attraverso alcune scuole che operano presso la nosta sede in via Scuole a Scarpizzolo. Attualmente sono attive una scuola di disegno e pittura, diretta da Claudio Loda, una scuola di incisione diretta da Giacomo Gandellini, e un corso di informatica, curato dalla professoressa Assunta Atrigna. Le scuole sono gratuite e aperte a tutti, giovani e adulti; le lezioni si svolgono presso la nostra Sede ogni martedì e mercoledì sera dal mese di settembre al mese di giugno.

Un’altra fiorente attività del Circolo è l’editoria: oltre ai sei volumi della collana “Goccia dopo Goccia”, da qualche anno è stato aperto un foglio culturale a cadenza semestrale, in cui sono raccontate le attività del Circolo, accanto ad articoli di carattere prettamente culturale, spaziando dalla scienza alla letteratura, dalla pittura alla musica, dalla storia alla cinematografia. Questo periodico, dal titolo “Il nuovo Argomenti Culturali”, è disponibile in copia gratuita in occasione delle nostre manifestazioni, ed è anche scaricabile dal nostro sito web, dove è possibile trovare anche tutte le informazioni dettagliate sulle nostre attività.